Viva Tutto!

Sempre in tasca e sempre con voi le parole di Lorenzo e Franco con l’app Viva Tutto! scaricabile gratuitamente dall’App Store.
Su questo blog c’è la possibilità di commentare e di condividere pensieri ed emozioni, regalando al libro una nuova dimensione, costruita insieme.

Restate sintonizzati e apriamo un nuovo dialogo, tecnologico e ricco delle emozioni di ognuno di noi!

Pubblicato in Viva Tutto! | 46 commenti

46 risposte a “Viva Tutto!”

  1. Cocchi scrive:

    Non vedo l’ora!!

  2. paolo scrive:

    Di che si tratta? La voglio!!!!

  3. guido biondi scrive:

    figo!!!!!!

  4. Cocchi scrive:

    è un gioco bellissimo con il quale scoprire tutte le volte che vuoi una frase diversa da Viva Tutto! Ma quelli della Apple ci stanno facendo aspettare troppo! Appena sarà disponibile ve lo facciamo sapere!!

  5. Cocchi scrive:

    Finalmente è uscita! E adesso possiamo finalmente giocare con le parole di lorenzo e franco!

  6. Cocchi scrive:

    La musica ci fa essere migliori!

  7. Mimmo russo scrive:

    L’innovazione,serve a rafforzare l’esistenza,prima di essa,penso sia importante rafforzare la
    Parola e i suoi testimoni.

  8. Michele scrive:

    Viva Tutto

  9. Giuli scrive:

    Bella immagine l’universo in testa, così come percepirlo sotto, dentro, intorno. Insomma accettare di Esserlo, finalmente

  10. Stefano Vale Tutto scrive:

    Anche se in Star Trek usavano il teletrasporto, per attivarlo usavano il comunicatore! Scotty 2 da teletrasportare…

  11. Mat scrive:

    “Ogni volta che la vita si estende – dal progetto biologico alle sperimentazioni e alle imprese, fino alle nostre stesse relazioni – è perché prevale uno slancio, un impulso espansivo. Hai mai visto una qualunque evoluzione prendere corpo da un calcolo, da una moderata prudenza? La grettezza è assolutamente anti-evolutiva.”

    Franco Bolelli, Viva Tutto! – “Ogni volta che la vita si estende – dal progetto biologico alle sperimentazioni e alle imprese, fino alle nostre stesse relazioni – è perché prevale uno slancio, un impulso espansivo. Hai mai visto una qualunque evoluzione prendere corpo da un calcolo, da una moderata prudenza? La grettezza è assolutamente anti-evolutiva.” – :)

  12. Mat scrive:

    “Tutto sarà anche sempre più complesso e intricato, però a me sembra che alla fine sia semplicissimo: tutto quello che estende la vita, che vivifica la vita, è buono, invece tutto quello che la delimita o anche la intristisce è pessimo.”

    Franco Bolelli, Viva Tutto! – Bellissima

  13. Daniele scrive:

    Grande Jova!

  14. e-gate scrive:

    “Qualunque cosa è mediocre se non è in qualche modo un’avventura: un amore che non sa rilanciarsi, un’avanguardia che diventa nuova accademia, un viaggio non motivato da una vera spinta, da un vero richiamo. C’è una meravigliosa frase del tao che dice «non esco di casa e conosco l’universo». Ecco, se esci di casa è per arricchire quella conoscenza e quell’esperienza dell’universo che non si risolve in un bollo sul passaporto, in un cassetto di diapositive, in un oggetto comprato a un mercato. Altrimenti meglio viaggiare con Ariosto, con John Ford, con il Magical Mystery Tour.”

    Franco Bolelli, Viva Tutto! – stupendo

  15. Serena Ricci scrive:

    Viva lorenzo!

  16. Rosangela Milioti scrive:

    Credo che il rischio rappresenti “la differenza”. Ogni rischio è una prova di vita. Bisogna affrontarlo con la giusta dose di fiducia ed energia. Bisogna crescere ed esso nel bene e nel male, ci aiuta a farlo. Non tutti però lo amano. Chi rischia è una persona coraggiosa.

  17. Maxdemartino.com scrive:

    Beh in realtà il famoso motorola startac fu preso proprio dalle armi che usavano in star trek…

  18. Massimiliano mennea scrive:

    “E il nuovo ha sempre qualcosa di magico, come i neonati hanno, perché sembra arrivato da un viaggio interstellare o dagli abissi di qualcosa. Hai visto un bimbo appena nato? Ha le mani da vecchio e la faccia di uno che proviene da qualche parte. La verità è che i viaggiatori dal futuro, che siamo noi esseri umani, arriviamo nel pianeta con la faccia grinzosa e l’aria vissuta.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Visione meravigliosa. La cosa più sconvolgente e siamo sempre noi.

  19. Filippo giardini scrive:

    “Quello che conta per me è che si crei un canale di comunicazione aperto tra me e i musicisti, dentro al quale potersi dire di tutto, dove le parole le melodie e le note viaggino a doppio senso senza giudizio, senza che nessuno interrompa quel flusso.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Bellissimo da pseudomusicista condivido

  20. Consuelo Pinoca scrive:

    “E il nuovo ha sempre qualcosa di magico, come i neonati hanno, perché sembra arrivato da un viaggio interstellare o dagli abissi di qualcosa. Hai visto un bimbo appena nato? Ha le mani da vecchio e la faccia di uno che proviene da qualche parte. La verità è che i viaggiatori dal futuro, che siamo noi esseri umani, arriviamo nel pianeta con la faccia grinzosa e l’aria vissuta.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Niente di piu’ vero!!!

  21. Il Maury scrive:

    “Mi ero riproposto di stare alla larga dalle romanticherie e l’altra sera è uscita, dopo la mezzanotte cazzeggiando con un batteria elettronica e un giro di chitarra, una delle canzoni più romantiche della storia della musica. Ma è stato un incidente!!! Scherzo Franco, ma in realtà è andata un po’ così. Ogni volta che cerco di spingere il disco da una par- te lui mi tira da un’altra, è davvero un gioco interessante.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Il disco che prende vita una parte di te che si stacca e cammina da sola… E’ inevitabile..

  22. Cocchi scrive:

    “Il prossimo passo in questa avventura vorrei proprio che includesse la faccenda dell’età, cioè farmi chiamare Jovanotti e avere i peli della barba bianchi, essere un bambino e un vecchietto insieme, uno senza età perché in qualche modo ha diverse età contemporaneamente. Oggi questo sta diventando possibile e la cosa mi mette una certa allegria.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – In effetti, caro lorenzo, una che si chiama cocchi non può che condividere il tuo pensiero!

  23. Libero Pavan scrive:

    “Ogni tanto lo sai che prendo in mano il poema di Ariosto così come si mette un disco o si mangia una mela. E ogni volta lo ripongo migliorato, vivificato da quella lettura. Non c’è nulla al mondo di più potente dal punto di vista letterario. Non c’è, ora sono quasi sicuro.Leggendo davanti a un microfono con la mia voce alta in cuffia quelle ottave ho toccato il cielo.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – allora devo proprio leggerlo Ariosto… E pensare che se non fosse per quei dieci giorni in cui se n’è parlato a scuola, sarei convinto fosse solo un condimento…

  24. Libero Pavan scrive:

    “Mi ero riproposto di stare alla larga dalle romanticherie e l’altra sera è uscita, dopo la mezzanotte cazzeggiando con un batteria elettronica e un giro di chitarra, una delle canzoni più romantiche della storia della musica. Ma è stato un incidente!!! Scherzo Franco, ma in realtà è andata un po’ così. Ogni volta che cerco di spingere il disco da una par- te lui mi tira da un’altra, è davvero un gioco interessante.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Chiedo scusa, Lorenza, ma io non vedo l’ora di sentire la canzone più romantica della storia…

  25. Rrr scrive:

    “Ora sono da Cucchi, mi guardo intorno, vedo le fanciulle che passano, e sorrido cercando di immaginare l’effetto che una canzone così farà su ciascuna di loro, e loro non lo sanno ancora ma sta per arrivare una palla di fuoco che le accenderà, in un modo o nell’altro.”

    Franco Bolelli, Viva Tutto! – Uuuu

  26. Pietro Farese scrive:

    “La musica ha la possibilità di risvegliare l’unità di corpo e spirito e per questo mi è sempre piaciuta la musica e ne ho fatto una via per stare al mondo.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – In un mondo pervaso dalla cultura della specializzazione, che considera unicamente la parte, il particolare, il dettaglio e che perde di vista l’insieme, il tutto, una frase come questa ci riporta ad una visione piu’ corretta: noi siamo corpo E mente (emozioni suscitate dalla musica) e le due cose non sono alternative. Grazie per avercelo ricordato

  27. Paolo Pagnini scrive:

    “Tutto sarà anche sempre più complesso e intricato, però a me sembra che alla fine sia semplicissimo: tutto quello che estende la vita, che vivifica la vita, è buono, invece tutto quello che la delimita o anche la intristisce è pessimo.”

    Franco Bolelli, Viva Tutto! – Franco è straordinario! Ha questo dono di lasciar cadere così, questi macigni di saggezza… come se nulla fosse… :-)

  28. Damiano Frioni scrive:

    “A TUTTI I PREPOTENTI DIRÒ ANCORA: CON ME VOI NON L’AVRETE VINTA MAI!”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – uno spettacolo di parole

  29. Aa bb scrive:

    “Ora sono da Cucchi, mi guardo intorno, vedo le fanciulle che passano, e sorrido cercando di immaginare l’effetto che una canzone così farà su ciascuna di loro, e loro non lo sanno ancora ma sta per arrivare una palla di fuoco che le accenderà, in un modo o nell’altro.”

    Franco Bolelli, Viva Tutto! – Prova

  30. Alberto falabino scrive:

    “È proprio così, Franco, sta finendo un’epoca anzi è già finita e la bandiera di «VIVA TUTTO» sventola in cima ai campanili di tutte le parrocchie. Mi correggo Franco, non sta finendo un’epoca, sta iniziando un’epoca. Sta iniziando.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Oggi ho visto un amish all’ikea lorenzo..è davvero viva tutto!!!

  31. Barbara Miao scrive:

    “È un viaggio, questo disco.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Io penso che quest’uomo sia in genio. Non ho nient’altro da dire!

  32. Paolo mistrangelo scrive:

    “I creatori di se stessi per forza sono sempre sul crinale. Quando i Radiohead cantano «we are standing on the edge» non stanno celebrando l’estremo o tantomeno il baratro, stanno semplicemente dicendo che non possono vivere se non sul bordo di qualcosa, su una linea di confine che si sposta in continuazione.”

    Franco Bolelli, Viva Tutto! – 10 scossoni, forse meno… Ma questa immagine e’ gia comparsa per la seconda volta. Penso al living on the edge, e vedo porte che si aprono. E la curiosita’ mi cattura …

  33. Beatrice scrive:

    “Nelle musiche popolari ci sono elementi che si ritrovano a ogni latitudine, cose che hanno a che fare con l’animo umano a prescindere dalle storie e che sono allo stesso tempo consolatorie e inesorabili e che si infilano sempre nelle musiche specialmente quando non vuoi che ci si infilino.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – La musica di jovanotti è stata la colonna sonora della mia storia d’amore qualsiasi pezzo ci si infilava

  34. Ale scrive:

    “A volte per sentire un mio pezzo e capire come gira vado in un’altra stanza e lo ascolto arrivare dalla porta, in modo indiretto, e questo mi aiuta a capire cosa manca e cosa c’è di troppo.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Cambiare punto di vista o di ascolto serve sempre.

  35. Francesca massa scrive:

    “A TUTTI I PREPOTENTI DIRÒ ANCORA: CON ME VOI NON L’AVRETE VINTA MAI!”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – ….ancora sulla pelle il tuo profumo ..

  36. Settembre24-pili scrive:

    “L’universo dovremmo riuscire a portarlo sulla testa con una certa eleganza, in fondo una buona postura non è altro che l’educazione a portare l’universo sulla testa senza che ci provochi maldischiena o malditesta.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Me encanta esta frase !!!:)

  37. Elena valerio scrive:

    “Non si può fare niente senza un forte feroce desiderio, senza una fame insaziabile, senza l’energia necessaria. Ma tutto questo è teoria e le canzoni che espongono teorie sono brutte, le canzoni devono essere case, macchine, coltelli, bambole, biglietti di aereo, barattoli pieni di marmellata, piatti di pasta fumanti, baci improvvisi e inaspettati, abbracci, schiaffoni, risse.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Questa teoria è proprio la mia… Detta con le parole giuste

  38. Veronica rizzo scrive:

    “A volte per sentire un mio pezzo e capire come gira vado in un’altra stanza e lo ascolto arrivare dalla porta, in modo indiretto, e questo mi aiuta a capire cosa manca e cosa c’è di troppo.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Niente e’ di troppo nei tuoi pezzi..sono perle rare..sei un grande

  39. Veronica rizzo scrive:

    “È un viaggio, questo disco.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Tutti i tuoi dischi sono viaggi..viaggi indimenticabili dove e’ bello perdersi..e ritrovarsi…

  40. Fabio Zoia scrive:

    “Dobbiamo accettare il rischio di commettere errori, perché in ogni caso alla fine il rischio peggiore di tutti è non correre rischi, è non misurarci con tutte le opportunità che saltano fuori dall’acqua, che cadono dal cielo, che ci danzano intorno, che proliferano da ogni parte.”

    Franco Bolelli, Viva Tutto! – … Ne vale la pena … Sempre …

  41. Francesca Marcucci scrive:

    “Quanta concentrazione, quanta passione, quanta attenzione e poi quando scatta il semaforo del via quanto divertimento.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Altro che cantante, sei un poeta cucciolooo❤❤

  42. Andrea Anfosso, 24, Genova scrive:

    “A volte per sentire un mio pezzo e capire come gira vado in un’altra stanza e lo ascolto arrivare dalla porta, in modo indiretto, e questo mi aiuta a capire cosa manca e cosa c’è di troppo.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Ammiro sempre l’estro di Jovanotti, in tutto ciò che fa, ed il suo vivere; mi ha insegnato molto fin da bambino.

  43. Giandomenico scrive:

    “Non si può fare niente senza un forte feroce desiderio, senza una fame insaziabile, senza l’energia necessaria. Ma tutto questo è teoria e le canzoni che espongono teorie sono brutte, le canzoni devono essere case, macchine, coltelli, bambole, biglietti di aereo, barattoli pieni di marmellata, piatti di pasta fumanti, baci improvvisi e inaspettati, abbracci, schiaffoni, risse.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Non sono d’accordo: un oggetto dice solo se stesso , l’arte dice piu di quel che dice e puo anche esporre teorie in modo tanto apparentemente leggero quanto magicamente dirompente ma questo lo sapete gia’.

  44. Laura Pagano scrive:

    “Ho 56.000 canzoni nel mio hard disc e l’effetto random fa girare la testa.La parola random che terrorizza molti è in realtà una falsa condizione. Non esiste il random in natura e non esiste nemmeno nell’ascolto di un iPod. Le sequenze di senso sono infinite. Quando al catechismo ci dicevano «le vie del signore sono infinite» si riferivano a quello che c’era e che si profila sempre più nettamente nel nostro panorama.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Lorenzo Forever!!!!

  45. Un tuo fan scrive:

    “Non si può fare niente senza un forte feroce desiderio, senza una fame insaziabile, senza l’energia necessaria. Ma tutto questo è teoria e le canzoni che espongono teorie sono brutte, le canzoni devono essere case, macchine, coltelli, bambole, biglietti di aereo, barattoli pieni di marmellata, piatti di pasta fumanti, baci improvvisi e inaspettati, abbracci, schiaffoni, risse.”

    Lorenzo Jovanotti Cherubini, Viva Tutto! – Sai Lorenzo io credo proprio che una canzone debba essere, a seconda del genere che componiamo e quello che pensiamo, parte di noi stessi, deve essere quello che rappresenta per noi, e non deve esserci quindi il semplice utilizzo di certe parole solo perché viene una bella rima o solo per far tornare la frase. Ognuno deve esprimere quello che sente senza ovviamente prendere qualche dettaglio da altre canzoni, o qualche ritmo particolarmente ammaliante, esprimendo appunto solo quello che sente, e limitandosi, anche se dovesse venirne fuori una canzone semplice, a dire ciò che pensiamo, come fosse un diario personale, con la piccola variante che deve essere scorrevole, orecchiabile e ”pubblico”.
    Non me ne intendo molto di come si compone una canzone, ma credo di essere abbastanza sicuro che oltre al testo, (che rappresenta, per le canzoni che mirano ad esprimere un concetto o un messaggio più o meno importante, lo scheletro della canzone, ciò su cui si basa l’espressività del cantante e il contenuto e il messaggio che egli vuole esporre) sia fondamentale anche la presenza di un ritmo da seguire e di un accompagnamento musicale adeguato per rendere davvero impeccabile il componimento.
    Tutto questo credo che sia da abbinare, come dicevi tu stesso, ad un sentimento e ad un desiderio feroce, direi insaziabile, proprio perché è quando l’uomo deve rischiare e/o faticare per ottenere una cosa, che si capisce quanto egli ci tenga e quanto sia disposto a fare per mantenerlo in vita, nel caso fosse un sogno, o di continuare a sperare di conseguirlo, se fosse un obbiettivo.
    Ebbene ho sempre pensato che persone con tale forza d’animo, e di cui tu sei un esempio più che centrato, non sono cantanti, non sono comuni persone che hanno una buona intonazione di voce o la conoscenza di qualche ritmo particolarmente incalzante… Queste persone sono artisti. Un artista rappresenta un modello di vita che puoi seguirlo, come del quale puoi non comprenderne gli ideali e trascurarlo; questo tuo atteggiamento di vedere il mondo sempre dalla faccia positiva che ha da mostrare (un lato positivo c’è sempre nelle cose, basta avere le palle e la costanza di cercarlo, per quanto possa essere piccolo e invisibile) io lo comprendo e lo sostengo, ma sono anche dell’idea che la vita sia bella quando dietro c’è anche un velo di sofferenza: non lo dico per masochismo o altri atteggiamenti del genere, lo dico perché superare i momenti più neri della vita, spesso quelli nei quali si soffre d’amore (come sta capitando a me) e poi riuscire a ridare un tono ed un colore vivido alla propria vita, è una delle sensazioni che ti rinfrescano e che ti rendono veramente consapevole di cosa voglia dire essere vivi, nel vero senso della parola, quello che comprende l’essere appagati della propria esistenza, l’essere in pace con se stessi, senza rimorsi, tranne quello di non aver provato prima questa sensazione.
    Ascoltando le tue canzoni, come ”ti porto via con me” o ”sul lungomare del mondo”, lì ho davvero compreso cosa intendevi dicendo che le canzoni devono essere cose concrete, e non idee o pensieri appena concepiti.. Devono essere l’espressione di noi stessi, devono rappresentarci come noi vediamo il mondo, con i nostri occhi, e di come noi lo sentiamo, con le nostre orecchie.. Insomma di come con i nostri sensi lo percepiamo; io mi affido, da quando mi sono completamente perso per una ragazza, al potere delle tue canzoni come fa appunto anche quella ragazza, quella per la quale vivo da parecchi mesi, ma che non sono mai riuscito a descriverle appieno, sia per colpa mia, sia per motivi legati al suo carattere, sia perché è difficile ”raccontare” i sentimenti, quanto sia ”tutto” per me, quanto per me rappresenti il mio mondo, senza la quale io ”morirò d’amore”.
    Vorrei sapere da te cosa ne pensi. Grazie.
    Matteo

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